Si tratta di mantenere l’adeguamento privacy

Non è sufficiente aver steso la documentazione, ma ti devi assicurare che venga realmente applicata all’azienda nel tempo, ovvero per gli anni a venire.

Almeno una volta all’anno, nella realtà tutte le volte che è necessario, devi rivedere tutto il Piano della privacy.

È un attimo che le cose sfuggano e apri la breccia ad un virus silenzioso dedito alla distruzione di quanto hai creato.

Per esperienza, tralasciare di mantenersi in etica rispetto alla privacy è un attimo, specie quando non c’è nessuno, interno o esterno, che se ne occupa.

Senti cosa ha detto il Comandante del Nucleo Privacy della Guardia di Finanza in una conferenza, raccontando di una loro ispezione tipica:

«Funziona così : ”Buongiorno siamo la Guardia di Finanza”. Panico. ”Guardi… metta giù le valigette, per favore non spenga i computer, lasci tutto qui. Siamo venuti a fare un controllo della privacy”,

l’altro “Privacy?!? Perché noi facciamo trattamento di dati?”

…”Si guardi lei ha un sito, ha un’informativa…”

l’altro “Un sito? Un’informativa?!?”

“Si, ma se ne occupa qualcuno? Con chi possiamo parlare?”… morale

… è un problema, non si capisce [con chi parlare], alla fine arriva quello che ha fatto il sito,  che poi ha copiato l’informativa di un altro sito… che alla fine è l’unico forse dentro lì che ha trattato un po’ la privacy… perché avendo fatto il sito ha dovuto mettere un’informativa… nessun altro aveva trattato la materia.

Questo nell’ottica del nuovo Regolamento non può più essere. È vero che la figura non è prevista ma… dove è prevista è un ruolo chiave… con le piccole medie imprese… ce la vediamo noi, cercheremo di capire».

Capisci che la situazione è davvero pittoresca.

Ma un’azienda seria, deve appoggiarsi ad un consulente esperto, che la segua effettivamente ed in modo attivo, e non rimanga in attesa della “chiamata dell’azienda”.

Ed è qui che nasce il problema più grande di tutti:

Un consulente privacy
non ha tempo per te!

Fare le cose per bene richiede tempo.

Per quanto uno cerchi delle scorciatoie, alla fine comunque c’è del lavoro da fare e da rivedere nel tempo.

Un consulente privacy non può dedicarsi alle piccole e medie imprese nel giusto modo, deve sacrificare molto e lasciare molti punti scoperti.

Così, nella media, un bravo consulente privacy si dedica bene solo a pochi clienti. Gli altri, suo malgrado, li deve trascurare.

Cosa succede poi se il consulente privacy non è in gamba? Nonostante la sua buona volontà ti lascia in tele di braghe.

Purtroppo, l’ho visto fare anche da alcune associazioni di categoria, farsi pagare un’inezia per dare un servizio che nel migliore dei casi è una bomba a orologeria.

Va bene risparmiare, ma è come comprare un antifurto al risparmio per poi scoprire che non funziona quando serve, sono in realtà soldi buttati. Oltre al danno.

…e hai bisogno di un metodo sicuro

Allora mi sono chiesto tempo fa come unire una consulenza dedicata con una qualità nella gestione della messa a norma.

Così è nato il Metodo Privacy passo dopo passo®, esso utilizza tutta una serie di accorgimenti, tra i quali una tecnologia simile all’intelligenza artificiale, una consulenza personalizzata e procedure precise.

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