Un pò di me…

Consulente della Privacy & Sicurezza Dati

Ho iniziato a lavorare nella sicurezza dei dati direttamente nel mondo bancario e poi in quello delle aziende “normali”, scoprendo strada facendo che la riservatezza delle informazioni è un bene importante, da proteggere.

Ho sottolineato “nel mondo bancario” perché probabilmente è quello dove esiste maggior sensibilità al problema della sicurezza e forse anche per il fascino da film che può suscitare.

Avendo lavorato come programmatore per lo sviluppo di diversi sistemi client/server che utilizzavano Internet come veicolo per colloquiare, questa “consapevolezza” mi ha consentito di costruire applicazioni che fin dall’inizio avessero in se alcuni meccanismi per prevenire intrusioni da parte di persone non autorizzate.

Paolo Romani

La privacy e la sicurezza hanno un’importanza troppo spesso sottostimata, ma ci sono punti importanti che ho sempre messo al primo posto, come il rispetto del segreto industriale, come fosse un dogma, cosa che tra l’altro è una delle principali necessità dei miei committenti, i quali mi hanno sempre “premiato” affidandomi incarichi di fiducia.

Come programmatore, lavorando sia in team sia in autonomia, mi sono occupato di applicazioni gestionali, scientifiche e strumentali usando linguaggi di programmazione diversi, ma devo ringraziare il mio maestro, purtroppo scomparso, nella guida spassionata delle faccende “legali”.

All’inizio della mia carriera ho dovuto “sporcarmi le mani” facendo anche da assemblatore di computer, cosa che non rinnego ma anzi mi ha permesso di scoprire cose che i normali programmatori, quelli che nascono come analisti puri, probabilmente non hanno avuto il piacere di sperimentare.

Paolo Romani

Il mio primo approccio concreto nella sicurezza dei dati nacque  nella configurazione dei firewall di rete e dello studio sula tecnologia che li fa funzionare.

Conoscere i punti di forza e i punti deboli di un sistema di sicurezza dei dati mi ha ovviamente permesso di capire anche come migliorare le difese, permettendomi supervisionare la realizzazione di infrastrutture di rete.

Diversi anni fa mi resi conto che la protezione dei dati personali, la privacy delle persone, era veramente a rischio e che spesso chi si occupava delle messa a norma non vedeva veri e propri elefanti in mezzo alla stanza.

Cominciai così ad occuparmi di privacy, delle norme che regolavano l’approccio alla protezione dei dati personali. Mi resi subito conto che la cultura in cui stava crescendo la tecnologia delle società dell’informazione era arretrata, ma ciò nonostante c’era modo di migliorare le condizioni.

Oggi mi piace pensare che, grazie al mio apporto, gli imprenditori stiano facendo qualcosa in meglio e in modo più etico, gestendo i dati in modo più giusto.