Scopri perché la tua azienda potrebbe non essere a norma del GDRP
e della privacy, nonostante abbia fatto qualcosa in merito

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Vendite, Dipendenti, Marketing…hanno tutti un problema comune.

Sapresti gestire i dati personali di questi tre ambiti aziendali,
senza il rischio di sanzioni e, al contrario,
renderle un vantaggio competitivo?

Oppure sai come evitare le richieste di danni?

Non è il mio scopo fare terrorismo, ma fornirti una soluzione.

Anche se la tua azienda ha "sistemato" la privacy, c'è la probabilità che stia commettendo degli errori importanti.

Se hai un’azienda o se ti occupi di dipendenti, vendite o marketing, il mio invito è ascoltare quanto segue.

Quello che otterrai sarà una maggiore comprensione e, contemporaneamente, una maggiore tranquillità

Molte aziende, normali aziende non multinazionali, si sono ritrovate a pagare migliaia di euro in sanzioni, solo per aver dimenticato qualcosa di poco conto (all’apparenza), soltanto perché chi li “seguiva” non aveva tempo o peggio, o perché si sono affidati a sedicenti consulenti (esperti forse in tutt’altro) o al fai da te.

Scoprirai quale mezzo hai a tua disposizione, per evitare che la tua azienda incorra in pesanti sanzioni da parte dell’autorità di controllo, o pagare le richiesta di danni da parte di normali persone.

Ecco cosa è accaduto a Paolo, e come ha risolto la situazione per sé, e per i suoi clienti.

"Tempo fa, mi sono ritrovato a dover seguire molte aziende, una completamente diversa dall’altra, in tema di privacy.

Lavorando per una società che faceva consulenza, in qualche modo mi ritrovai incastrato in vecchi modi di fare, come fossi in una catena di montaggio senza alcun vero potere decisionale.

Però il problema principale non era mio, ma delle aziende clienti. La gran parte stava per la prima volta approcciando la normativa privacy, per altre si trattava di adeguarsi alla nuova versione del 2018.

Ma in tutti i casi, l’azienda al più si preoccupava di possedere la corretta documentazione, porre in essere quattro attività e poi, quasi il 100%, mollavano…per diversi motivi.

Eppure sapendo come gestirla, la privacy è una risorsa fondamentale, per le vendite o il marketing, ma anche per i dipendenti.

Purtroppo, forse a causa di fake news, la maggior parte aveva idee negative.

Chi la reputava una perdita di tempo, chi semplicemente non aveva la struttura interna per dare seguito alle azioni pratiche.

Dovendo capire cosa poter fare a riguardo, giusto perché non mi sembrava corretto lasciarle alla deriva, abbiamo speso del tempo per trovare una soluzione.

All’inizio non era affatto chiaro la reale motivazione, dovemmo affrontare il toro per le corna, evitando di inventarci una soluzione che poi non fosse quella vera, un po’ come quando ti immagini quello che un altro pensa di te: potrebbe essere che ti stai sbagliando immensamente.

Scoprimmo quale era l’elefante nella stanza per la maggior parte dei casi. Si trattava di qualcosa di ovvio, ma solo dopo averlo scoperto.

Non era una questione semplicemente di tempo o risorse. O meglio, non erano le questioni principali.

La maggior parte voleva fare la cosa giusta, come per tutte le cose fatte e gestite da persone oneste e volenterose.

Così, dopo aver codificato il percorso, per quelli che poi aderirono a questa “scoperta” la strada fu in discesa.”

- PAOLO ROMANI


Quello che fu scoperto, erano quei piccoli, grandi tasselli la cui mancanza faceva la differenza come tra il giorno e la notte.

Non è una esagerazione!


Avere la documentazione “a posto”, tra virgolette, ma non trovare riscontro nella realtà aziendale, per la norma privacy, può essere peggio che non aver fatto nulla!

Di nuovo, non è una esagerazione. Per fare un esempio banale. Scrivere su di un documento, che la lunghezza della password di accesso al computer è lunga almeno 10 caratteri, ma poi utilizzarne una di 8, potrebbe essere considerata una falsa dichiarazione.

Paolo:

“La nostra filosofia è che le aziende oneste e volenterose, debbano essere aiutate a cogliere gli elementi fondamentali e usarli a proprio vantaggio, nel rispetto delle regole”.

Quando senti parlare di privacy, si pensa solo alla burocrazia e al fatto che alla fine non serve a nulla.

Forse un tempo era così, ma oggi, con l’avvento delle nuove tecnologie che Internet mette a disposizione, saper gestire i dati personali in modo corretto è un fattore chiave per il successo aziendale.

Possiamo dividere l’aspetto privacy in due rami ben distinti:

Il primo si occupa della parte più burocratica. L’altro, di come trattare correttamente i dati, per trarne legalmente un profitto.

Mettiamo l’attenzione per un attimo, sulla parte burocratica.

Quali sono le principali cose a cui porre attenzione?
O starci lontano come la peste?

Al primo posto troviamo il "non fare nulla". Non fare nulla equivale a scavarsi la fossa da soli. Ma sappiamo che le aziende oneste (o quanto meno quelle volenterose), questo non lo considerano una possibile scelta.

Poi c’è chi si rivolge a professionisti di altri settori. La privacy è un argomento complesso. Non complicato, ma pieno di dettagli importanti. Professionisti di altre discipline, come quelle fiscali, ma anche quelle legali di altri ambiti, non sono la scelta migliore, se mai la fosse.

Il bravo professionista, sa quando deve dirottare la richiesta altrove. Sa che è la cosa giusta per il suo cliente.

Non dimentichiamoci anche questo. Molto spesso serve un ottimo professionista in informatica, per rendere la rete dei computer aziendali sicura e a norma. Ma per la privacy e il GDPR, l’informatica è solo uno dei tre aspetti.


Un ottimo professionista della privacy deve avere queste tre conoscenze, e le deve avere in modo approfondito:

  1. 1
    ottime conoscenze della norma privacy
  2. 2
    ottime conoscenze informatiche
  3. 3
    buone conoscenze organizzative

In più dovrebbe essere certificato, così che un ente estreno ne abbia controllato le capacità.

Facciamo un passo indietro.

Il GDPR, in italiano, è il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati personali.

Ha a che vedere con la PRIVACY delle persone.

L'autorità ha ideato una lista di controllo che devi soddisfare, fatta di 11 punti.

Tradotto: devi prendere questi 11 punti e fare in modo che ESISTANO nella tua azienda, o almeno li hai valutati.

Ma questo non basta: lo devi documentare.

E questo si somma a tutti gli altri impegni che già ti assillano.

Fornitori, clienti, dipendenti, norme, leggi e regolamenti sono veramente tanti.

Ma c'è una soluzione a tutto questo...

Si tratta di mettere le corrette basi al loro posto.

Crearle se mancano.

Verificarle se già esistono.

La tua azienda, può accedere al nostro servizio di “Consulenza Prima Base”.

È un servizio pensato per le aziende, al fine di verificare quanto siano a norma. Può essere utilizzato anche per chi non ha mai fatto nulla.

Questa verifica, tra l’altro, è purtroppo obbligatoria. Ma non è lo scopo principale della consulenza prima base.


La Consulenza Prima Base NON è adatta per...

La Consulenza Prima Base non è adatta per aziende multinazionali, aziende pubbliche e, in generale, per aziende che non vogliono trattare correttamente i dati personali.

L’approccio della consulenza prima base è studiato per le piccole e medie imprese, pensato per individuare le aree veramente importanti e fornire la soluzione meno impegnativa possibile.

Non si tratta di fornire documentazione, tra l'altro spesso inutilizzata. Ma di valutare attentamente la situazione e avere un piano semplice e concreto, che possa essere messo in opera, con il minimo sforzo.

La tua azienda avrà certezze

Dopo la consulenza prima base, l’azienda avrà finalmente delle certezze, e non si troverà più in balia dei venti della tempesta.

"Ma come trarre profitto dai dati personali?"

Non ci deve essere alcun malinteso. Trarre profitto dai dati personali non significa venderli.

Tutte le aziende, di qualunque genere, usano i dati personali per fare il loro business.

Sembra un’esagerazione?

Pensa per un attimo ad una normale azienda che vende prodotti. Ci saranno dei venditori che hanno contatto con i clienti. Questo, nel suo piccolo, riguarda il trattamento di dati personali.

Non è un caso che nel GDPR abbiano inserito questo:

“Il presente regolamento stabilisce ... norme relative alla libera circolazione di tali dati.”

E hanno anche aggiunto:

“Il presente regolamento è inteso a contribuire...al progresso economico e sociale”

Il GDPR non impedisce alle aziende di fare business, mette solo delle regole comuni.



Conosci le regole del gioco?

In qualunque sport, giocare senza conoscere le regole significa perdere. Non ci sono praticamente eccezioni.

Tutte le norme sulla privacy (di cui il GDPR è la parte principale) forniscono delle regole per utilizzare i dati personali con lo scopo di fare business.

Il problema però è conoscere queste regole, per non prendere il cartellino rosso.

Dove stai cercando informazioni, se mai lo fai ?

Capita spesso che, giustamente, si è cercato qualche informazione qui e là. Ad esempio su qualche blog Internet o sentendo qualcuno che consideriamo “esperto”.

Magari, crediamo di aver trovato la risposta, sul primo sito web che risponde alla nostra domanda, o sembra dare ragione alla nostra idea!

Perché non dovremmo dormire sonni tranquilli?!?

Purtroppo è raro, trovare la risposta corretta da uno “esperto”, tra virgolette, o da un sito web. Sarebbe una scommessa molto azzardata, sicuramente rischiosa.

Per esperienza sappiamo che un occhio esperto, in qualunque campo, riesce a vedere subito le cose sbagliate. Ma sa anche riconoscere ciò che è a posto.

Non credo che per avere un parere medico specialistico ti rivolga ad un sito web, o ad un conoscente qualunque.

Ecco alcune opinioni di chi si è affidato a noi:

La consulenza ha generato il beneficio di trovare la soluzione del problema in primis, e trovarla con un consulente presente, e che ha saputo andare a toccare i punti necessari per risolvere le problematiche delle aziende, e ha saputo darci il suo contatto diretto, nel senso che ha accompagnato passo dopo passo l’azienda nel percorso di consapevolezza del problema che si andava a trattare, fino ad arrivare alla soluzione finale. “ 

Dott. Isacco Galuzzi  //  Segretario Generale Confcommercio Lodi e Basso Lodigiano

Abbiamo scelto Romani Paolo perché ci è sembrato estremamente competente, molto friendly, nel senso che ci ha proprio “preso per mano” e ci ha fatto attraversare questa complessa materia e ci ha dato gli strumenti per capire … ha reso semplice quello che per noi poteva essere un problema molto complesso da affrontare.”

Nadia Carelli  //  Vice presidente Assonidi Milano Lodi Monza e Brianza e Co-titolare Asilo Nido “L’Aquilone”

Sicuramente la caratteristica di Romani Paolo è, oltre la competenza, la riservatezza e la capacità di conoscere e aiutare l’azienda a risolvere i propri problemi in maniera personalizzata.

Ing. Davide Pagani  //  Direttore Molino Pagani S.p.A.

Di Romani Paolo mi è piaciuto soprattutto la puntualità nel guidarci, passo dopo passo, attraverso questo lungo percorso, per niente semplice, dove ha dimostrato professionalità, competenza assoluta.

Dott. Giuseppe Maino  //  Presidente CDB Engineering S.p.A.

Romani Paolo ci è piaciuto per la sua competenza e professionalità e per la sua curiosità nell’approccio alle tematiche dell’azienda.

Ci è piaciuto l’accompagnamento, cercavamo una professionalità che ci accompagnasse nel percorso di adeguamento e che passo dopo passo avesse la disponibilità di entrare nei meccanismi aziendali e dare delle risposte che fossero aggiornate e giuste per la nostra attività.

Dott. Massimiliano Selmi  //  Ex Presidente Farmacia Azienda Speciale Servizi Comunali


Cos’è necessario fare?

Ecco quello che normalmente facciamo, nella Consulenza Prima Base:

  • si fa un controllo sulle attività reali, attività che l’azienda svolge o che vorrebbe fare;
  • si determina quali situazioni, potenzialmente rischiose sta facendo (o potrebbe fare);
  • si stende un piano da applicare, compatibilmente con la situazione aziendale (con l’obbiettivo di non stravolgere nulla).

Questo sono le azioni principali che andiamo a fare, composte ovviamente di molti dettagli, frutto dell'esperienza su centinaia di aziende diverse, di molteplici settori.


Riassumiamo i BENEFICI?

I benefici che potrà avere la tua azienda sono molteplici, ma fondamentalmente si riassumono in:

  • sapere cosa viene effettivamente richiesto dalla burocrazia
  • come poter utilizzare, senza rischi, i dati personali per mantenere o espandere il business
  • un checkup fatto da un professionista che ti possa fornire lo stato di "salute" in tema di privacy


Parliamo di costi?

Il valore delle attività svolte durante la Consulenza Prima Base sono le seguenti:

  • analisi della situazione aziendale, valore € 500
  • determinazione delle attività positive e negative (a rischio), valore € 600
  • proposta dei correttivi da applicare (il piano), valore € 300

Il valore totale è di € 1.400, ma...

essendo per noi un modo per farci conoscere ed apprezzare, il costo della Consulenza Prima Base è di solo € 250.

Un risparmio di oltre l'80%.

Inoltre c'è la garanzia al 100% soddisfatto o rifatto

Praticamente nessun proffessionista si sognerebbe di dare una garanzia che comprenda rifare da zero quanto fatto.

100%


SODDISFATTO
O RIFATTO


BONUS

In più ti verrà fornito il nostro Kit Privacy, gratuito, che potrai richiedere anche se non deciderai di aderire alla Consulenza Prima Base.

Si tratta di qualcosa pensato per l'azienda media, con i suoi problemi e le sue peculiarità


Ok, ma effettivamente cosa viene fatto con la Consulenza Prima Base?

In breve ecco quello che può fare per te la Consulenza Prima Base:

  • scoprire eventuali errori nella gestione dei dati personali
  • rivolgersi sia alla parte burocratica che alla parte produttiva dell’azienda
  • essere certi che tutto quello fatto fino ad ora è corretto (oppure no)
  • avere un piano concreto, semplice ed efficace

Per accedere alla Consulenza Prima Base, basta cliccare questo pulsante:

Una volta avuto accesso alla Consulenza Prima Base, quello che succederà è questo, il tutto con la massima riservatezza:

  • fornisci la tua preferenza su come vuoi il primo contatto (telefono, email)
  • un consulente si metterà in contatto con te per accordarsi, e spiegarti come sia meglio procedere
  • ci sarà un incontro o due (virtuale o in presenza) nel quale sarà passata ai raggi X la tua azienda in tema di privacy
  • verrà elaborata la strategia e ti verrà fornito un report e spiegato quale sia la strada per applicarlo

Se hai domande, di qualunque genere, puoi scrivere a [email protected]